domenica 30 dicembre 2012

Desolazione e solitudine al Gran Burrone

Il Gran Burrone è l'ultima casa accogliente. E' dove viene ricoverato Frodo dopo esser stato inseguito dagli Spettri dell'Anello e dove, mezzo secolo prima circa, Bilbo è stato accolto dagli Efli poco dopo essere stati attaccati dai Troll. E' un luogo di travolgente bellezza e incantevole atmosfera. 
Il mondo degli Elfi mi ha sempre incantata e ho sempre riservato grande ammirazione alla loro bellezza.
Pelle purissima, capelli infinitamente lunghi che coronano un viso celestiale. 
Ho sempre voluto essere un elfo.
Cosa sarebbe successo se fossi stata una di loro? Cosa sarebbe successo se fossi stata immortale? Avrei dovuto convivere con la mia solitudine per l'eternità? Il mio tormento non avrebbe mai avuto fine? Avrei portato un clima angustiante ne 'L'ultima Casa Accogliente' della Terra di Mezzo?
Cosa sarebbe successo se Frodo avesse conosciuto la mia desolazione quando si è svegliato alle 10 del 24 ottobre? Non credo avrebbe portato a termine la sua spedizione e, quindi, Tolkien avrebbe risparmiato un bel po' di pagine e il racconto sarebbe terminato raccontando di come Frodo e l'elfa T. si fossero rinchiusi in una camera del Gran Burrone urlando 'ODIO LA VITA' e ascoltando i The Smiths.
Fine. 
Tutti avrebbero amato questa fine. Tutti quanti.
Non è vero un cazzo, avrebbe fatto cagare le palle anche agli asini e nessuno avrebbe mai apprezzato Frodo e il suo anello di merda.
A cosa è dovuto tutto questo mio buonumore? Alla mia fenomenale capacità di essere loquace nei momenti più opportuni. 
Sono una povera sfigata.
Ecco tutto.
Pace e amore. (no)

T.

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